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Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali

Carta di Matera

I Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali, a conclusione del XVII Congresso Nazionale tenutosi a Matera ‐ città  europea della cultura 2019 ‐ dal 7 al 9 novembre 2019, presentano la Carta di Matera che contiene gli  obiettivi che Dottori Agronomi e Dottori Forestali devono perseguire per definire e diffondere un modello  professionale orientato alla sostenibilità, che contribuisca allo sviluppo economico del Paese garantendo la  salvaguardia dell’ambiente e il benessere delle persone. La Carta di Matera rappresenta il contributo che i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali si impegnano a  dare per raggiungere gli obiettivi di Agenda 2030, delineando il profilo professionale ed implementando la  propria capacità progettuale, che si inserisce e si valorizza in uno scenario di sviluppo sostenibile.  In continuità con la discussione sui temi dello sviluppo sostenibile portata avanti negli ultimi dieci anni dai  Dottori Agronomi e Dottori Forestali in congressi, eventi e convegni, e culminata con il progetto “La fattoria  globale del futuro 2.0” promosso durante la presenza degli Agronomi all’esposizione universale EXPO 2015 a  Milano, la Carta di Matera riprende i temi dello sviluppo sostenibile discussi durante il VI Congresso  mondiale: 1. Biodiversità e miglioramento genetico 2. Sostenibilità e Produttività 3. Sviluppo ed identità  locale 4. Alimentazione e scarti alimentari 5. Cultura progettuale e responsabilità sociale 6. Cambiamenti  climatici e territorio di produzione.   La Carta di Matera condivide, attualizza e concretizza la Carta Universale dell’Agronomo, prodotta durante  il VI Congresso Mondiale, che definisce i principi etici per lo sviluppo professionale sostenibile nel rispetto  alle  comunità  delle  persone,  di  ogni  Paese  e  Continente,  ed  è  in  linea  con  il  Piano  di  Azione  WAAforAgenda2030 per tracciare il profilo professionale dell’agronomo sostenibile del futuro. 

La Carta di Matera approfondisce infatti 4 degli obiettivi di Agenda 2030, analizzati durante il XVII Congresso  Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali con il contributo di autorità istituzionali, professionisti,  docenti universitari ed esperti del settore. Per ciascuno di questi obiettivi si delinea il profilo professionale  da seguire, si individuano i fabbisogni relativamente alla formazione e all’organizzazione professionale, le  priorità che i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali hanno relativamente alla ricerca e alla sperimentazione  di strumenti per la progettazione sostenibile e le modalità di interconnessione con i colleghi della pubblica  amministrazione utili al raggiungimento degli obiettivi di Agenda 2030. Ed è per tali motivi che la formazione ed il trasferimento dell’innovazione dovranno essere orientati su  percorsi coerenti con tali principi ed i vari soggetti deputati all’organizzazione della formazione dovranno  perseguire tali obiettivi funzionali alla “qualificazione della sostenibilità delle scelte progettuali” del dottore  agronomo e dottore forestale 4.0. L’opera dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali rappresenta una grande risorsa nell’ambito delle sfide  globali del XXI secolo, in grado di innovare, sperimentare e progettare nuovi modelli di organizzazione  necessari per garantire la sicurezza  e l’approvvigionamento agro‐alimentare di qualità, il paesaggio nella sua  complessità identitaria, l’inclusività degli insediamenti, il benessere delle persone e delle loro comunità,  la  protezione del suolo,  delle acque  e dell’ambiente nel suo complesso.  La Carta di Matera è l’impegno che i Dottori Agronomi ed i Dottori Forestali italiani hanno assunto nel  declinare e calibrare gli obiettivi dell’Agenda 2030 nell’ambito della propria attività di gestione dello studio  professionale e delle attività professionali di programmazione,  pianificazione, progettazione e consulenza  per assicurare il benessere della popolazione e dei territori, nella piena consapevolezza del ruolo sociale e  della responsabilità che hanno in uno scenario di sviluppo sostenibile. 

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